A scuola di bio

 

Nell’ambito di questa iniziativa, già da anni realizziamo delle attività progettuali con specifici percorsi didattici rivolti agli alunni della regione. Affrontiamo assieme a bambini e ragazzi diverse tematiche riguardanti l’ambiente, l’agricoltura e l’alimentazione con metodologie adeguate alle capacità di apprendimento e di interazione delle diverse fasce d’età.

Facciamo questo perchè crediamo sia importantissimo fornire alle nuove generazioni degli strumenti che permettano loro di crescere attenti alla loro salute e a quella della Terra.

 

Come?

 

  • Portiamo dei percorsi didattici riguardanti diversi aspetti dell’agricoltura biologica e della sana alimentazione nelle scuole primarie della regione.
  • All’interno dei nostri interventi inseriamo dei laboratori didattici, delle visite in aziende del luogo, e delle merende “biologiche”.
  • Incontriamo genitori ed insegnanti per informarli ed formarli riguardo alle tematiche inerenti alla sana alimentazione e all’agricoltura sostenibile.

 

Perchè?

 

  • Per spiegare come si coltiva e produce cibo sano e sostenibile per l’ambiente.
  • Per educare a corretti stili di vita ed abitudini alimentari.
  • Per promuovere l’agricoltura biologica e favorire la crescita delle produzioni locali.
  • Per far conoscere il percorso di ciò che mangiamo, dal campo alla tavola.

 

Per informazioni contattaci all’indirizzo mail scuola@aiab-aprobio.fvg.it.

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L’anno scolastico 2017/2018

 

 

Grazie al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’ERSA (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale), da novembre 2017 questo progetto si è insediato in pianta stabile in alcune scuole primarie situate in tutte le province della nostra regione.

 

Un po’ di numeri…

 

  • sono già state coinvolte 7 scuole primarie situate a Trieste, Monfalcone, Caneva, Sacile, Codriopo e Bertiolo;
  • fino ad ora hanno partecipato alle attività circa 300 bambini;
  • per la fine dell’anno scolastico il progetto avrà coinvolto un totale di circa 800 bambini.

 

Come si svolge il lavoro…

 

La selezione delle scuole

Per riuscire a mantenere alta la qualità dei percorsi didattici, si è dovuta effettuare una scelta fra l’alto numero di richieste di adesione delle scuole. La modalità di selezione ha seguito questi criteri: ripartizione bilanciata fra le 4 province; interesse della scuola a percorsi riguardanti la salute dei bambini, il rispetto dell’ambiente, e il contatto con il territorio; uso di prodotti bio nella mensa scolastica; partecipazione alla formazione per docenti di tutti gli insegnanti del plesso o dell’istituto comprensivo e non solo quelli coinvolti direttamente; momento di presentazione della richiesta.

 

La scelta del percorso

Le scuole hanno potuto scegliere uno degli otto percorsi proposti:

  • Terra e cibo: la salute in tavola.
  • Fai l’occhiolino alla merenda.
  • Cereali, farina e pane.
  • Dalla vacca al formaggio: il viaggio di un secchio di buon latte.
  • Quattro passi fra frutta e verdura.
  • Il melo: bello da fiore, buono da frutto.
  • Il dolce dono delle api.
  • L’orto della nostra scuola.

 

Incontri rivolti agli insegnanti

  • Incontro di programmazione delle attività didattiche.
  • Incontro di formazione di 2 ore rivolto a tutti gli insegnanti dell’istituto comprensivo.

 

Attività rivolte agli alunni.

  • Due incontri dalla durata di un’ora e mezza l’uno.
  • Visita in azienda o in una fattoria didattica (se il percorso scelto la prevede).
  • Laboratorio didattico specifico per il percorso scelto, ad es. preparazione del pane.
  • Merenda con prodotti bio della regione a conclusione del percorso.

 

 

Alcune esperienze…

 

L’orto della nostra scuola

 

 

Obiettivi del percorso

  • Imparare ad osservare l’ambiente agricolo circostante, le coltivazioni e gli orti familiari;
  • conoscere il terreno e le modalità di crescita delle piante;
  • seguire la crescita di alcuni ortaggi dalla semina alla raccolta;
  • apprendere l’importanza dei cicli naturali seguendo il ciclo vitale delle piante.

 

 

Interventi

In classe: un incontro per parlare di agricoltura biologica, delle caratteristiche di un buon terreno e di come crescono le piante.

In orto: due laboratori didattici nei quali tutti insieme prepariamo il terreno, facciamo semine e trapianti, e ci prendiamo cura delle piante.

 

 

 

 

Facciamo il pane!

 

 

Obiettivi del percorso

  • Conoscere i diversi cereali, le modalità di coltivazione e crescita delle diverse specie nella nostra regione;
  • evidenziare il ruolo dei cereali nella storia dell’uomo;
  • illustrare le caratteristiche nutrizionali dei diversi cereali, il loro utilizzo alimentare e l’importanza per una corretta alimentazione.

 

 

Interventi.

In classe: due incontri alla scoperta dei cereali. Coltivazione, caratteristiche e trasformazione di frumento, mais, orzo, riso, farro, segale, avena, miglio e grano saraceno: un sacco di chicchi da mettere nel piatto!

In laboratorio: osservazione di piante, chicchi e farine; preparazione del pane.

 

 

 

 

Che buona la merenda bio!

 

Alla fine di ogni percorso, i bambini hanno “degustato” una buonissima merenda composta interamente da prodotti biologici: mele di diverse varietà, yogurt con marmellata di piccoli frutti, pane bianco e ai cereali con miele di tiglio e millefiori e succo di mela, tutti provenienti da aziende biologiche regionali. Questa è stata un’occasione per gli alunni per sperimentare nuovi sapori ed incoraggiarli a consumare una merenda sana.

 

Che cosa dicono i bambini…

 

Ma come fa l’agricoltore Gianni a fare le mele così buone?”

“L’agricoltura bio rispetta la terra, l’erba, il fiore, i papaveri e i germi buoni”

“Senza api non c’è vita!”

“La mela Gold Rush è croccantina e un po’ frizzante, possiamo chiamarla verde-crok!”

“Grazie per averci fatto scoprire un sacco di nuovi gusti”

 

 

Che cosa dicono le maestre…

Intervista progetto scuole 2

Pubblicato da Aiab-Aprobio Fvg su Mercoledì 17 gennaio 2018

intervista scuole

Pubblicato da Aiab-Aprobio Fvg su Mercoledì 17 gennaio 2018

 

 

Integrazione? Si può fare!

 

Portare il biologico nelle scuole non sta solo servendo ad aumentare la consapevolezza degli alunni, degli insegnanti e dei genitori verso un sistema di produzione e di consumo del cibo più sostenibile e sano, ma sta anche avendo dei fantastici risultati dal punto di vista sociale.

L’esempio di Monfalcone. La cittadina della bisiacaria sta da anni assistendo ad un consistente flusso migratorio: sono ormai centinaia le famiglie di diverse etnie che hanno fatto di questa cittadina la propria casa. Questo fenomeno ha creato non pochi problemi, che hanno alla loro radice la difficoltà per queste persone di integrarsi stabilmente nella società del luogo. C’è assoluto bisogno di iniziative che aiutino proprio questo processo di integrazione, e quale modo migliore se non quello di cominciare dalle scuole?

 

 

Queste foto fanno riferimento ad un incontro con i genitori degli alunni della scuola elementare Toti di Monfalcone. La multietnicità del gruppo dei genitori ha fatto si che si riuscisse ad avere un confronto utile e genuino su degli argomenti che da sempre avvicinano le persone, e cioè produzione e consumo di cibo, salute ed educazione dei figli.  Questo è perciò stato un momento importante che ha fatto avvicinare persone di diverse culture che, in altre occasioni, fanno fatica a trovare punti in comune e coesistere in modo proficuo.

Noi di AIAB-APROBIO FVG siamo stati felici di aver contribuito, seppur in piccola parte, al processo di integrazione nei paesi del nostro territorio, e siamo pronti a continuare a farlo!

 

 

Sei interessato alla salute della tua famiglia e a quella dell’ambiente in cui viviamo?

Sei un insegnante e vorresti portare questo progetto nella tua scuola?

Sei un genitore che vorrebbe che queste cose venissero insegnate nella classe dei propri bambini?

 

Non ti resta che contattarci all’indirizzo mail scuola@aiab-aprobio.fvg.it per avere tutte le informazioni necessarie e incominciare a lavorare insieme!

Puoi anche scaricare del materiale informativo: Libretto “Il biologico a scuola”Scheda “Il biologico a scuola”

 

 

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