27-01-2017 • COMUNICATO STAMPA – Intensivizziamo l’agricoltura bio, ma di conoscenza

L’agricoltura bio è intensiva, ma di conoscenza! Scientifica e pratica, ciò è quanto conferma la tre giorni di lavori della Rete Tematica OK-Net Arable, che ha portato in Friuli una cinquantina di agricoltori, tecnici e  ricercatori, da 11 paesi europei, impegnati sul tema della coltivazione biologica dei seminativi. L’evento, organizzato da AIAB, che ha potuto contare sull’ospitalità del Comune di Muzzana del Turgnano e dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, ha consentito ai partner di progetto di valutare in modo pragmatico le necessità degli agricoltori bio e strutturare degli strumenti che possano facilitare la circolazione delle esperienza tra colleghi agricoltori. Ciò che la terminologia trendy e tecnica definisce “formazione peer to peer” e che gli agricoltori hanno sempre pensato come “guardo quello che fa il mio vicino esperto piuttosto che fidarmi di ciò che dice o scrive uno scienziato” è parte del metodo utilizzato dalla Rete Tematica, finanziata con circa 2 milioni di Euro dal programma Horizon 2020. Ma non si ferma lì, perchè allo scambio pratico collega i risultati delle attività scientifiche degli ultimi 20 anni, che proprio sul biologico si sono intensificate grazie alla crescente attenzione e consapevolezza di cittadini, agricoltori e (alcune)  strutture della ricerca.

L’equilibrio da cercare è quindi tra scienza e pratica, il linguaggio da sviluppare è quello in grado di far colloquiare ricercatori e agricoltori tra loro e tra diversi paesi europei ed il fine è quello di migliorare ulteriormente le tecniche del biologico, rendendolo ancor più sostenibile e redditizio, senza rinunciare ai principi del metodo nè alla qualità delle produzioni.

Il saluto dell’Assessore Shaurli al gruppo di lavoro ha sottolineato la continuità tra i lavori di OK Net Arable ed il sostegno allo sviluppo del biologico regionale, che non si deve limitare alle risorse economiche messe a disposizione della Mis. 11 del PSR (ben 5 volte di più della programmazione precedente) ma deve rendere concreto un cambiamento culturale e colturale, nelle pratiche agronomiche ed anche nell’approccio al mercato. L’Assessore ha giustamente sottolineato come l’innovazione non sia solo una nuova tecnologia o un nuovo prodotto, ma anche una nuova consapevolezza tradotta in “fare”, che nel nostro caso significa competenze da settori diversi che si traducono in una diversa gestione della terra e degli animali.

Il progetto ha già raccolto e prodotto molto materiale che verrà progressivamente tradotto in diverse lingue (compreso l’italiano) ed è già disponibile sulla piattaforma farmknowledge.org in modo libero e gratuito. Si tratta di articoli tecnici ma anche video o sistemi di supporto alle decisioni (ad esempio per le rotazioni) o schede fotografiche per riconoscere malerbe e parassiti. Nei prossimi mesi verrà aricchita anche da video fatti dagli agricoltori stessi e da schede sintetiche che riportano delle esperienze pratiche. Oltre che usare il materiale disponibile è possibile, anzi auspicabile, che chiunque contribuisca con le proprie esperienze.

Per saperne di più sul progetto: www.ok-net-arable.eu
Per accedere alla piattaforma con tutti i materiali disponibili: www.farmknowledge.org

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