25-10-18 • COMUNICATO STAMPA – Più bio meno tumori

PIÙ BIO MENO TUMORI, LO DIMOSTRA UNO STUDIO FRANCESE APPENA PUBBLICATO

Chi si alimenta con continuità con cibo bio ha il 25% di rischio in meno di cancro. Lo dimostrano i numeri di una ricerca, finanziata dal Ministero della salute francese e pubblicata lunedì scorso sul JAMA Internal Medicine (mensile dell’American Medical Association). Si tratta di uno studio di lunga durata e su numeri di cittadini davvero importanti. Infatti è stato condotto per ben 7 anni, dal 2009 al 2016, e ha interessato quasi 70.000 cittadini adulti. La numerosità di persone coinvolte e il dettaglio dei parametri considerati hanno permesso di isolare l’effetto dell’alimentazione rispetto a stile di vita, abitudine al fumo, attività fisica, regime alimentare, età, lavoro, educazione, familiarità con il cancro, ecc., evidenziando una correlazione tra il consumo di alimenti da agricoltura biologica e la minor insorgenza di alcune patologie tumorali, come tumore al seno post-menopausa, linfomi in genere e linfoma non-Hodgkin, il cui rischio può abbassarsi, appunto, fino al 25%.

Quello pubblicato lunedì scorso è uno dei primi studi così completi su grandi numeri e per tempi lunghi, cosa non frequente perché molto lunga e costosa e quindi in controtendenza rispetto alle esigenze dei ricercatori che hanno la necessità di pubblicare tanto e velocemente.

Quello del gruppo di ricerca francese, invece, è il tipo di studio che ci serve di più, in quanto consente di trarre conclusioni statisticamente fondate e scientificamente solide.

L’interpretazione dei ricercatori è che il beneficio per la salute evidenziato sia soprattutto da attribuire alla minor ingestione di pesticidi da parte di chi sceglie una buona quantità di cibi biologici. L’articolo conclude con “Anche se i risultati ottenuti necessitano di conferme, promuovere il consumo di alimenti da agricoltura biologica tra la popolazione può essere una promettente strategia preventiva di lotta ai tumori.”

<<Mangiare bio – commenta Cristina Micheloni, Presidente di AIAB-APROBIO FVG – è quindi un ottimo investimento, perché va a vantaggio dell’ambiente e della salute, entrambi beni pubblici, fa risparmiare costi di diagnosi e cure mediche ed infine, se, come dovrebbe, predilige i prodotti locali, sostiene l’economia dei nostri paesi e delle nostre campagne.>>

Per approfondire:

https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2707948

https://www.lemonde.fr/planete/article/2018/10/22/l-alimentation-bio-reduit-significativement-les-risques-de-cancer_5372971_3244.html

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